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4月14日 Discussione su YouTube - Mourinho il video integrale della conferenza stampa choc Sport SKY itConferenza stampa integrale dello "Special One" ormai entrata nella storia, ma la manipolazione dell'opinione pubblica con "prostituzione e manipolazione intellettuale" resta sempre d'assoluta attualità e questa denuncia è rivolta a tutti i mass media che continuano imperterriti a non svolgere correttamente il lavoro al quale sono chiamati: garantire ai consumatori un'informazione completa ed obiettiva. Citazione Discussione su YouTube - Mourinho il video integrale della conferenza stampa choc Sport SKY it 3月4日 SOSTENIAMO L'ONESTA' INTELLETTUALE E BOICOTTIAMO LA MANIPOLAZIONE (O PROSTITUZIONE) INTELLETTUALETutelarsi dai mezzi di comunicazione che ogni domenica manipolano 90 minuti di sport, trasformandoli in una settimana di polemiche (spesso iniquie), per poi rifuggiarsi dietro ad un vergognoso buonismo nel denunciare episodi di violenze e tafferugli (causati proprio da loro), è medicina preventiva per evitare quel cancro di cui ci parla "lo special one" in una delle sue interviste che rimarrà nella storia.
Mourinho: la partita contro la Sampdoria sarà un'occasione per tornare ad utilizzare il vecchio modulo? In che senso 'troppo avanti'? Le hanno dato fastidio le dichiarazioni di Claudio Ranieri secondo il quale, Mourinho non ammette mai quando l'arbitro sbaglia a favore della sua squadra? L'ha chiamata Ranieri? Ha risposto alla telefonata? Carlo Ancelotti ha dichiarato che lui non dice mai quello che pensa perchè il calcio non è abituato alla verità, Mourinho invece la verità la dice sempre. Crede di poter cambiare il mondo del calcio? "The Special One" 10月28日 Calciopoli GUAI IN VISTA PER L'EX DIRIGENTE GOBBO GIRAUDOSi è aperto ieri mattina presso il Tribunale di Napoli il processo su Calciopoli, con la prima udienza per gli 11 imputati che hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato (Duccio Baglioni, Stefano Cassarà, Paolo Dondarini, Giuseppe Foschetti, Marco Gabriele, Antonio Giraudo, Alessandro Griselli, Tullio Lanese, Domenico Messina, Tiziano Pieri e Gianluca Rocchi). Il processo si è aperto con una sorpresa: Il pm Giuseppe Narducci, titolare dell'inchiesta insieme a Filippo Beatrice, in apertura d’udienza ha tirato fuori a sorpresa un’ultima indagine che ha messo in evidenza come Antonio Giraudo, all'epoca dei fatti amministratore delegato della Juventus, abbia stipulato nel 2001 e nel 2003 due polizze vita per conto della società bianconera con l’Ina Assitalia, di cui era agente a Livorno l'arbitro Paolo Bergamo. La Guardia di Finanza ha verificato che le polizze sono state stipulate proprio a Livorno fra Giraudo e Bergamo: la prima di un importo di circa un milione e 800 mila euro (liquidata poi nel 2006), la seconda di un milione e 30 mila euro, della quale Blanc, attuale amministratore delegato della Juventus, nel 2007 ha chiesto la liquidazione anticipata. "Non sono - ha sottolineato il pm Narducci - operazioni illecite ma hanno rilevanza perchè dimostrano un intreccio di rapporti". L’udienza andrà avanti con la requisitoria del pm. 6月3日 Discussione su YouTube - Inter Campione - Roma Game Over
DEDICATO A TUTTI I GUFI, SFIGATI E LECCAZERBINI D'ITALIA CONTRO I CAMPIONI D'ONESTA'!!! YouTube - Inter Campione - Roma Game Over 4月3日 ONORE AL PM DI NAPOLI GIUSEPPE NARDUCCI CHE STUDIA E DENUNCIA LA CUPOLA DUE ANNI DOPO DI ME MA MEGLIO TARDI CHE MAI!!!Rileggendo un mio non recentissimo intervento retrodatato marzo 2006, è possibile osservare una delle principali "colonne portanti" sulle quali è stato costruito questo blog che consiste nel denunciare a piede libero le due principali associazioni a delinquere di stampo calcistico-mafioso del calcio italiano: la rubentus e il bbmilan.
A due anni esatti di distanza il PM di Napoli Giuseppe Narducci sembra che si sia finalmente collegato al mio blog :) e ringraziandolo per la sua preziosissima attenzione lo invito a tornarmi a trovare per aggiungere nella sua relazione anche tutti gli altri "condomini della cupola" a cominciare proprio dal bbmilan che, per non dimenticare, se la cavò soltanto con qualche punto di penalizzazione approfittando di una vergognosa amnistia politica passando dalla sua terza retrocessione al ripescaggio in champions league.
FraChicco 2008
Pm,'calciopoli' simile a P2 e mafia
Narducci, associazione segreta che condiziona istituzioni PROCESSO GEA: SPUNTANO I PRIMI TESTIMONI
3月7日 MILANO SIAMO NOI !!!"L'Inter nel mondo è da sempre considerata la squadra di prestigio di Milano" ha affermato Massimo Moratti, che ha voluto poi ribadire l'onestà che il club nerazzurro ha sempre dimostrato. Il presidente dei campioni d'Italia ha sottolineato il merito e le qualità morali della società di via Durini: "L'Inter è una squadra di valore non solo per quello che ha vinto, ma perché non ha avuto mai problemi con la giustizia. Con me ho avuto persone che hanno seguito questo comportamento con naturalezza senza mai tentare di scavalcare o fare i furbi o conquistarsi gli arbitri, pensando di aiutare la società facendo qualcosa che si sarebbe rilevato terribile". 2月21日 LA VERGOGNA DELLA CENSURA!!!LA VERGOGNA DELLA CENSURA
Grazie dell'attenzione e buona lettura Monica Morandi 10月24日 IN EUROPA PER RIDICOLIZZARE L'ITALIA!!!
RIDICOLI...SENZA VERGOGNA FINIRONO A -36 DALLA CAPOLISTA DEI RECORD EUROPEI, NEL PRIMO CAMPIONATO ONESTO DEL DOPO CALCIOPOLI, E NON POTENDO RUBARE IN ITALIA TORNARONO A FARLO IN EUROPA AGGIUDICANDOSI UNA COPPA DI LATTA, GRAZIE AD UN RIDICOLO ARBITRATO CHE GLI RISPARMIO' DI TORNARE, PER L'ENNESIMA VOLTA, IN SERIE B E GRAZIE ALL'UEFA CHE, CON RISERVA, GLI PERMISE DI PARTECIPARE. A GLASGOW PRIMA E FACENDO RICORSO SUBITO DOPO HANNO AGGIUNTO DUE DELIZIOSE CILIEGINE SU UNA TORTA DI INDELEBILI VERGOGNE EUROPEE!
5月13日 UN'ALTRA FINALE NON CANCELLA UN'ALTRA VOSTRA VERGOGNA!!!PER NON DIMENTICARE:
Scandalo calcio: c’è anche il sistema Milan.
L’accusa: tenne testa alla Juve con ottimi risultati, anche grazie a Galliani. La ricostruzione dei carabinieri, le carte consegnate in aprile. ALLA PROCURA DI NAPOLI IPOTIZZANO CHE IL CLUB ROSSONERO FOSSE CONSAPEVOLE DEI METODI USATI DA MOGGI E GIRAUDO. Viaggiavano assieme, Juventus e Milan, quando c’era da pilotare le «scelte di palazzo», facevano invece la «guerra» quando si incrociavano sul prato, ovviamente, ma pure quando c’era da garantirsi una «fazione di arbitri e assistenti», da opporre all’esercito nemico. E questo, è un po’ meno ovvio. Champions League compresa. E’ questo «il fronte di guerra», testuale, descritto nell’ultima informativa (in possesso de «Il Romanista» e visionata da «La Stampa») dei carabinieri del Reparto operativo di Roma e consegnata nell’aprile scorso ai Pm di Napoli che indagano sui malaffari del pallone. Certo, nella battaglia c’era Luciano Moggi, nel ramo uno da menzione d’onore, ma non era l’unico: perché, sul pianeta calcio, c’erano due «poteri forti», «due contendenti». Un «match a due», combattuto «senza esclusione di colpi», che porta i due club, Juve e Milan, «a intrecciare rapporti di natura commistiva con l’intero sistema arbitrale, con particolare e primario interesse verso i signori designatori». Se Moggi era un drago, anche il Milan, aveva il suo controspionaggio: decine di contatti, telefonate con arbitri e guardalinee. Pressioni. La foto, insomma, di un’azione permanente, ben lontana dall’istintiva sfuriata che può seguire a un’arbitraggio storto. In questo campionato parallelo, emerge la figura del rossonero Leonardo Meani, «responsabile dei rapporti fra la società e la classa arbitrale nazionale e internazionale»: il suo telefono trilla decine di volte con le reclute da catturare, guardalinee, arbitri, designatori. Il referente di tutta questa attività, almeno dalle telefonate, pare essere l’ad e vicepresidente del Milan, Adriano Galliani, cui è dedicato pure un paragrafo dell’informativa dei militari. I risultati arrivano: «Il Milan, consapevole delle potenzialità di intercessione da parte di Moggi, in grado sicuramente di una maggiore capacità di dominio e controllo in relazione alle sue potenzialità all'interno degli uffici che contano, non rimane fermo a guardare gli aggiustamenti, e attraverso Meani cerca di tenere testa, con ottimi risultati, soprattutto grazie alla voce del presidente Galliani» La vera partita, allora, non si gioca solo dentro gli stadi, «ma anche e soprattutto sui tavoli degli uffici e degli scacchieri, dove determinate e studiate manovre consentono lo spostamento delle pedine, in questo caso degli assistenti, da parte di talune società calcistiche per conseguire in ogni singola partita quei piccoli vantaggi che, alla fine, consentono quell’allungo decisivo per il successo finale». Solo quando c’è da governare il Palazzo, Milan e Juve vanno d’accordo: Meani - riassumono gli investigatori - dichiara disinvoltamente all'assistente che «comunque la mettano, il gioco lo comandano sempre Galliani e Giraudo». Quando invece bisogna decidere arbitri e guardalinee, torna la tempesta. E pure il Milan, ha le sue vittorie, come in occasione della partita casalinga contro il Chievo del 20 aprile 2005, che i rossoneri vinceranno 1-0. Lì, dopo quasi due anni, tornerà il «fidato» Puglisi. E’ lo stesso assistente, in una telefonata fatta due giorni prima della partita, a confermare come il sistema, ormai, veda decisioni pilotate da Juventus e Milan. «Puglisi gli fa presente che gli assistenti vengono inviati agli altri, Juventus, così come vengono inviati a loro, Milan. Li mandano a te e li mandano a loro». L’infaticabile Meani si dà da fare pure in vista del big match con la Juventus, l’8 maggio 2005, che deciderà lo scudetto. Vinceranno i bianconeri 1-0, ma i carabinieri dedicano un paragrafo alle «pressioni» milaniste in vista della sfida, con l’ex designatore Paolo Bergamo impegnato «a mantenere il piede su due staffe», fra una cena con Moggi e Giraudo e le telefonate con il Milan. Che diedero frutti, apparentemente, almeno secondo una telefonata di Meani al dirigente del Milan Rino Roccato: «Meani riferisce di aver selezionato e deciso lui stesso la terna arbitrale per la decisiva partita Milan-Juventus». Nel dubbio, il 6 maggio, due giorni prima dell’incrocio di San Siro, il dirigente chiama Farneti, uno dei due guardalinee designati: e quando l’assistente «ringrazia per l’ennesima volta il dirigente milanista per la possibilità che gli hanno concesso, Meani gli riferisce che sono stati preparati gli orologi per tutta la squadra arbitrale». Il dirigente rossonero, prima, aveva pilotato pure gli assistenti della partita contro la Fiorentina, parlando con Bergamo, uno dei due disegnatori: Meani, «decisamente prevaricatore, alla fine sceglie, praticamente, egli stesso gli assistenti». Il miracolo di Meani, però, resta il gran ritorno di Puglisi, «l’ultras del Milan». Per ottenerlo, il dirigente attacca di brutto Gennaro Mazzei, responsabile assistenti della Commissione Can, «sempre portando avanti la voce di Galliani». E Mazzei, «alquanto intimorito» replica: «Si, no, no, no te lo mando, non è che...ci mancherebbe altro». Pure i carabinieri faticano a credere al dialogo: «Mazzei - scrivono - a queste assurde disposizioni non trova altro da ribattere che una risposta abulica ed inquietante: ‘va bene!‘». Su tutto, poi, c’era la benedizione di Bergamo: «Mazzei confida a Meani che Paolo (Bergamo, ndr) ha dato disposizione di inviare (al Milan) uomini di fiducia». Mazzei spiega: «Ha detto di mandargli gli uomini, gli uomini di fiducia». Bisogna pur campare, a certi livelli. In ogni caso, sempre pronto ad andare in battaglia, sprezzante del pericolo: «Ma io sono in trincea da solo», esclama l’allora designatore. Cosi’, «diviene addirittura esagerato quello che è riuscito ad ottenere il Milan per la gara interna contro il Chievo: un en plein assoluto e sconvolgente. I due assistenti saranno nientemeno che i due fedelissimi Puglisi e Babini». Per capire com’è andata, bastano i commenti fatti a Meani dall’assistente Contini e dall’arbitro Messina. «Ma li hai designati te i guardalinee o loro? - esclama il fischietto - Se li sceglievi te avresti scelto quei due lì». Il riferimento è al gol annullato all’attaccante del Chievo Pellissier: «Oh - attacca Contini - era buonissimo!...Non buono, buonissimo». Risposta di Meani: «Però i giornali non ne parlano». Una telefonata a Meani la fa pure Collina, il 18 aprile, due giorni prima della partita: «Beh vedo che hai una certa potenza, volevo farti i complimenti...ma va a cagare te e tutti quanti...ho aperto il computer ho visto la coppia, dico: non ci posso credere...da morire dal ridere veramente...da morire dal ridere». Inevitabile la conclusione dei carabinieri, da settimane sul tavolo dei Pm di Napoli: «Da anni il calcio va avanti così sporco e inquinato, la Juventus fa il bello e il cattivo tempo, e il Milan giocoforza segue sulla stessa scia, decidendo terne arbitrali e articoli di giornali». (La Stampa) 5月12日 I CAMPIONI D'ITALIA SIAMO ANCORA NOI !!!Ti seguiremo ovunque andrai
8月2日 CAMPIONI DI ONESTA' CON IN PETTO CUCITO IL TRICOLORE DELLA VERITA' !!!2006, UN ANNO DA CAMPIONI! Alla fine di un 2006 indimenticabile, è arrivato anche il 14°, meritatissimo Scudetto! L'INTER E' CAMPIONE D'ITALIA dopo aver aperto la stagione vincendo la Supercoppa Italiana a Torino contro la Juve e la seconda Coppa Italia consecutiva contro la Roma. Un'estate trionfale con l'ITALIA Campione del Mondo trascinata da Materazzi (capocannoniere!) e il neointerista Grosso, il più decisivo risolvendo i Quarti di Finale procurandosi il rigore contro l'Australia, la Semifinale segnando il gol decisivo contro la Germania e la Finale, segnando ancora il gol decisivo ai rigori, dopo il gol di Materazzi in partita. Uno speciale ringraziamento a Denis e a tutto lo staff del suo sito http://siamosolonoi.altervista.org/ perchè questa indelebile pagina di storia è stata davvero magistralmente sintetizzata, pertanto dedico a voi e a tutti quei neroazzurri che sono sempre stati orgogliosi di esserlo questa mia rima riferita proprio a questo splendido 2006: CAMPIONI DI ONESTA' CON IN PETTO CUCITO IL TRICOLORE DELLA VERITA' !!!
7月11日 FACCIAMO I CAMPIONI DEL MONDO, NON DI UN MONDO MARCIO!!!CONSIDERAZIONI ATTENDENDO IL GIORNO DEL GIUDIZIO:
la giustizia deve intervenire senza alcun indugio, perchè se tutto finisce a tarallucci e vino diverrà inevitabile attendersi una totale anarchia nel mondo del calcio.
Quel che è accaduto dimostra infatti che in troppi si sono sentiti onnipotenti, calpestando sia l'etica che la giustizia sportiva.
Provo sdegno per quei politici che sperano nell'amnistia, invece di incoraggiare la giustizia le cui decisioni non passeranno di certo inosservate ora che siamo campioni del mondo. In poche parole ci sono dei politici che hanno tentato di mescolare, in un unico minestrone, il calcio sano e quello malato, d'altronde chi non rispetta la giustizia è comprensibile che ne abbia timore. 7月10日 ONORE A FRANCESCO SAVERIO BORRELLI E GLORIA A STEFANO PALAZZI !!!ROMA - Per la Juventus non basta la serie B: la sua condotta e il "sistema" gestito dal suo ex direttore generale Luciano Moggi richiedono infatti una pena superiore. E' durissimo il procuratore federale Stefano Palazzi nelle sue richieste di condanna nel corso del processo a Calciopoli. Ecco le richieste del procuratore per le 4 squadre incriminate: JUVENTUS: esclusione dal campionato di competenza e assegnazione di un campionato di categoria inferiore alla serie B. Alla Juve vanno anche assegnati 6 punti di penalizzazione nel campionato a cui verrà destinata, revocato lo scudetto 2004-05 e non assegnato lo scudetto dell'ultimo campionato. LAZIO: retrocessione all'ultimo posto in classifica, quindi retrocessione in serie B, e penalizzazione di 15 punti. FIORENTINA: retrocessione all'ultimo posto in classifica, quindi retrocessione in serie B, e penalizzazione di 15 punti. MILAN: retrocessione all'ultimo posto in classifica, quindi retrocessione in serie B, e penalizzazione di 3 punti. MOGGI: inibizione a 5 anni, più richiesta di radiazione con multa di 5000 euro per ogni illecito commesso. GIRAUDO: inibizione a 5 anni più richiesta radiazione con multa di 5000 euro per ogni illecito commesso. DIEGO E ANDREA DELLA VALLE: inibizione a anni 5, con richiesta di radiazione. Più 5000 euro di multa per ogni illecito. Stessa richiesta di sanzione per Sandro Mencucci, dirigente viola. LOTITO: inibizione a 5 anni più richiesta di radiazione, con 5000 euro di multa. CARRARO: 5 anni di inibizione con richiesta di radiazione e 5000 euro di multa per ogni illecito. MAZZINI: 5 anni inibizione con richiesta di radiazione. 5000 euro di multa per ogni illecito. GALLIANI: inibizione dall'attività per due anni. Per Meani (addetto agli arbitri del Milan) 5 anni con richiesta radiazione e 5000 euro multa. DE SANTIS: inibizione a 5 anni con richiesta della radiazione. 5000 euro di ammenda. BERGAMO: 5 anni di inibizione con richiesta di radiazione e 5000 euro di ammenda. PAIRETTO: 5 anni di inibizione con richiesta di radiazione e 5000 euro di multa. LANESE: 5 anni di inibizione con richiesta di radiazione più 5000 euro di multa. PAPARESTA: 1 anno di inibizione per omessa refertazione. DONDARINI: 5 anni di inibizione più richiesta di radiazione. BERTINI: 5 anni di inibizione più richiesta di radiazione. MESSINA: 5 ani di inibizione più richiesta di radiazione. ROCCHI: 5 anni di inibizione più richiesta di radiazione. TAGLIAVENTO: 5 anni di inibizione più richiesta di radiazione. RODOMONTI: 5 anni di inibizione più richiesta di radiazione. MAZZEI: due anni di inibizione. INGARGIOLA: 1 anni di inibizione. BABINI: 1 anno di inibizione. PUGLISI: 1 anno di inibizione. E' il giorno del procuratore federale al maxiprocesso sul calcio. Stefano Palazzi ha cominciato la sua requisitoria nell'aula dell'Olimpico davanti alla Caf presieduta da Cesare Ruperto: il procuratore, che veste i panni dell'accusa, ha detto che già oggi formulerà le richieste di sanzioni per i 26 deferiti e i 4 club accusati. Si tratterà, come ha sottolineato Ruperto, di richieste provvisorie che potranno essere modificate nel corso del dibattimento, quando verranno ascoltati tutti i soggetti rinviati a giudizio. L'obiettivo, raggiunto, delle società coinvolte nello scandalo del calcio era quello di ottenere favori arbitrali, ha detto il procuratore federale, prima di affrontare il discorso relativo alla Juventus. "La verà finalità - dice infatti il procuratore - era determinare arbitraggi favorevoli alle società, che di volta di in volta hanno beneficiato di questi favori. In particolare la Juve". Per il procuratore federale i rapporti tra i soggetti finiti sotto accusa non erano all'insegna della goliardia, elemento avanzato da tutti davanti all'ufficio indagini per difendersi. "E' assolutamente impossibile un intento goliardico - ha detto Stefano Palazzi - e lo dimostra anche la reiterazione dei rapporti. C'é assoluta veridicità e non goliardia o millanteria delle condotte dei singoli incolpati". Un sistema "sofisticato" in cui si minava alla base uno dei principi fondamentali dello sport: quello della terzietà degli arbitri. Il procuratore federale va dritto al punto della questione che ha scatenato lo scandalo del calcio: i rapporti tra i club, in particolare la Juventus, e i direttori di gara. "La sofisticazione di questo sistema - spiega Palazzi nella sua requisitoria - si desume dall'intervento favorevole degli arbitri soprattutto nei casi dubbi. Questo va valutato in modo particolare. La maliziosità del sistema si evince dal sistema di condizionamento finalizzata a non creare un'evidenza di favori nell'opinione pubblica. Una condotta anche a livello mediatico che lo stesso Moggi portava avanti". Si tratta per l'accusa di "una condotta che configura l'illecito sportivo perché si tratta di atti che minano il fondamento dello sport". Palazzi parla anche del sorteggio: "Ci sono prove inconfutabili dell'intervento sulle griglie per il sorteggio degli arbitri". Lazio e Fiorentina utilizzavano una sorta di schema fisso per raggiungere i loro obiettivi e ottenere favori arbitrali. "Uno schema - dice il procuratore federale Stefano Palazzi, che lo ricostruisce nella parte della requisitoria dedicata proprio alle due società - che si ripete sempre nelle partite oggetto di contestazione". Vi sono, spiega Palazzi, "contatti prima della gara tra le dirigenze delle due società e i vertici della Federazione" (nella fattispecie Carraro e Mazzini), seguiti da "contatti con i designatori". La terza fase dello schema prevedeva il contatto con l'arbitro designato per le gare, "dimostrato - prosegue il procuratore - dalle modalità di azione sia dei due designatori sia del dottor Mazzini". Lo schema aveva poi una 'fase' post-partita che prevedeva le telefonate di ringraziamento a chi si era impegnato per far si che gli incontri andassero come previsto. Per realizzare lo schema, conclude Palazzi, le due società e i vertici della Federazione utilizzavano frasi e parole "specifiche". Il procuratore cita in particolare una telefonata di Paolo Bergamo e quella tra Mazzini e il presidente della Lazio Lotito in cui il primo cita la metafora del cane e della lepre. Capitolo Milan nella requisitoria del procuratore federale. Dopo aver parlato delle pressioni sugli arbitri degli altri tre club coinvolti nell'inchiesta, Palazzi parla del club rossonero, coinvolto nello scandalo soprattutto per il ruolo di Leonardo Meani. Il procuratore sgombra il campo da ogni equivoco e smonta quella che è stata la linea difensiva del club rossonero, che ha sempre parlato di Meani come di un collaboratore esterno. "Meani risulta essere dirigente addetto agli arbitri ed era a pieno titolo tesserato della società Milan - ha detto il procuratore - Del tutto irrilevanti pertanto le circostanze addotte per ridurre la portata del suo ruolo". Palazzi prosegue dicendo che "Meani intratteneva rapporti telefonici con gli assistenti degli arbitri". Ma Palazzi tira in ballo anche il vicepresidente del club rossonero, Adriano Galliani, che "approvava la condotta di Meani". 6月20日 OGGI MOGGI DOMANI GALLIANI!!!FINALMENTE IL 2006 SEMBRA PROPRIO DESTINATO AD ESSERE, IN ETERNO, RICORDATO COME L'ANNO DELLA GIUSTIZIA SPORTIVA (E AGGIUNGO SOPRATTUTTO DIVINA) NELL'ERA DEL CALCIO ITALIANO.
L'ULTIMO SEGNALE DI GIUSTIZIA DIVINA, RISALE ALLA FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE DEL 25 MAGGIO 2005 IN QUEL DI ISTANBUL DOVE IL LIVERPOOL, DOPO AVER ELIMINATO I GOBBI, SI E' DIVERTITO A RIDICOLIZZARE 11 PAGLIACCI ROSSONERI E, AD UMILIARE, TUTTI I GIORNALISTI ASSERVITI AL PROPRIO PADRONE E ALLA SUA EX SQUADRA DI GOVERNO.
IN QUESTO INDIMENTICABILE 2006, INVECE, LA GIUSTIZIA DIVINA STA COINVOLGENDO PROPRIO QUELLA GIUSTIZIA SPORTIVA DIMENTICATA DALLE PERSONE BALORDE (MA NON DALLA PERSONE ONESTE) PERCHE' RESA IMPOTENTE ORMAI DA TROPPO TEMPO.
ONORE A FRANCESCO SAVERIO BORRELLI!!!
''Illecito strutturato'': Borrelli inchioda Juve, Milan, Lazio, Fiorentina"
20 06 2006
Lo ha intitolato "Illecito strutturato". Un dossier di quasi 200 pagine in cui Francesco Saverio Borrelli spiega come la stagione 2004/05 fosse condizionata da illeciti sportivi continuativi e reiterati in modo nuovo, inedito, senza "comprare" la partita come si faceva nei film degli anni '50 con la classica valigetta in pelle piena di banconote da centomila lire.
Borrelli sostiene l'esistenza di uno o più sistemi corrotti che condizionavano in ogni suo aspetto ma in modi differenti designazioni di arbitri e guardalinee, minacciando coloro che non si adeguavano, dispensando aiuti e beni in cambio di atteggiamenti accondiscendenti in campo e nell'urna dei sorteggi arbitrali. Un dossier che inchioda senza tema di discussione Juventus, Milan, Lazio e Fiorentina. Per queste quattro grandi squadre, Borrelli sottolinea la posizione compromessa e grave spiegando come il cancro della corruzione silenziosa fosse nella struttura del calcio italiano e non nel singolo episodio della partita. Per Borrelli, Juve e Milan sono il sistema o meglio, due sistemi contrapposti: la Cupola moggiana, "rete estesa e pericolosa" con deisgnatori succubi e squadre alleate volenti o nolenti ma anche il contropotere rossonero che cerca di arginare e imporsi al concorrente controllando i guardalinee, forzando le designazioni e oliando alcuni meccanismi con favori e doni importanti a taluni arbitri. A pagare con la revoca di due scudetti e la Serie C1, o al peggio la retrocessione nei Dilettanti, sarà la Juventus perché c'è limpida e indifendibile responsabilità diretta dei propri dirigenti con illecito "strutturale" reiterato e continuato per tutta la stagione in questione. Insomma per la Juve c'è ben poco da fare. La posizione del Milan, si diceva, era considerata quella meno compromessa. Borrelli invece mette i rossoneri un gradino sotto la Juventus: la posizione di Adriano Galliani, ad rossonero, sarebbe direttamente compromessa nel "controllo" o semplicemente nel "tentativo di controllare" alcuni arbitri e una dozzina di guardalinee. A "tradire" la posizione di Galliani - che ha scaricato le colpe sul responsabile dei rapporti con gli arbitri Meani - sarebbe stato l'incerto e reticente interrogatorio di Ancelotti, segnalato nel rapporto consegnato alla Giustizia. Per i rossoneri si prefigurerebbe la Serie B ma solo qualora la posizione di Galliani fosse dimostrata di responsabilità diretta. Certa è comunque una severa penalizzazione per la reiterata violazione dell'articolo 1 a causa dei ripetuti contatti con Bergamo e gli inviti a cena, nelle ore di chiusura del ristorante di Meani, fatti all'arbitro Collina. La Lazio rischia la B sebbene la sua posizione sia la meno compromessa di tutte. Lotito, molto legato a Carraro, si piega ai voleri di Moggi e ordini direttamente designazioni a Bergamo e Pairetto. Compromessa è anche la posizione della Fiorentina. Più che inventori di un sistema o di un controsistema, i Viola appaiono come vittime che però si adeguano diventando complici. Numerose però le intercettazioni in cui i Della Valle chiedono di combinare match o di chiedere ai direttori di gara aiuti arbitrali che portino alla salvezza del club. Tra oggi e domani ci sarà la richiesta delle pene: la cartina di tornasole sarà la Juventus. Se per il club bianconero si chiederà la radiazione dal calcio o la retrocessione tra i Dilettanti o in C, per tutte le altre sarà Serie B. Di certo nell'aria si sa già che c'è voglia di punizioni esemplari, memorabili, per punire chi ha sbagliato tanto o poco che sia. 3月5日 BLOG DEGOBBIZZATO
9月30日 RISPOSTA AL BARBONE BBLANISTA DJFEDE DEL LEONCAVALLOMA MILANISTA, TESTA DI CAZZO
LA SERIE B TI HA FATTO DIVENTARE PAZZO
I TUOI RICORDI COSI' GRANDIOSI
MA TRA LA NEBBIA E I RIFLETTORI DIFETTOSI
UMILIAZIONI, DA INCORNICIARE
E L'ANNO SCORSO CON I GOBBI A FESTEGGIARE
IN PIAZZA DUOMO, C'E' UN GRAN BACCANO
CON POCHI GOBBI C'E' LA MERDA DI MILANO
PERCIO' RICORDA, SPORCO ROSSONERO
CHE LA TUA FEDE PER MILANO E' UGUALE A ZERO
CON UN BOATO TI DISTRUGGIAMO
ALTRO NON SEI CHE LA VERGOGNA DI MILANO!!!
E MILAN MERDA, MILAN MILAN MERDA
7月29日 RISPOSTA AL BB-LANISTA TOPO DI FOGNARECENTEMENTE UN CASCIAVITT' BBLANISTA TIFOSO DELLA CURVA SUD(ICIA) HA LASCIATO COME COMMENTO UN CORO TIPICO DELLA TIFOSERIA NAPOLETANA GEMELLATA CON LA SUA, MA L'HO RIMOSSO SENZA NEMMENO RINGRAZIARLO PERCHE' TANTO NON CI SERVONO ALTRE PROVE... 6月7日 25 MAGGIO 2005 !!!LIVERPOOL GIUSTIZIERE DI RUBENTUS E BBLAN !!! LIVERPOOL MAKE JUSTICE AGAINST THE TWO FOOTBALL'S CRIMINALS ASSOCIACIONS !!! EL LIVERPOOL HACE JUSTICIA CONTRA LAS DOS ASOCIACIONES CRIMINALES EN EL CALCIO ITALIANO !!!
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